Perché nei film Disney i papà fanno tutti una brutta fine?

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Me lo son sempre chiesto, a tal punto che ci ho scritto il Capitolo 3 della mia “Guida Pratica per Neopapà” dal titolo “SEI SPACCIATO

 

Lunga è la strada che vi permetterà di andare con vostro figlio a godervi gli Avengers al cinema (o, per qualche papà dai gusti più raffinati, “Profumo di Donna” con l’immarcescibile Al Pacino): nel frattempo, dovrete sorbirvi una serie infinita di cartoni animati a partire da Peppa Pig passando per Benny e Holly (che non è Holly e Benjy), i minicuccioli e qualsiasi cartone animato per bimbi che dovesse andare di moda quando leggerete questo mio opuscolo.

Noterete presto un tema comune all’interno di molti – non tutti – cartoni animati dal taglio particolarmente educativo: la morte del padre del o della protagonista. Dumbo ha solo la madre; così anche gli Aristogatti; nel Re Leone, all’inizio, il genitore 1 viene travolto da una mandria di bufali; in Frozen il re termina la sua esistenza in fondo al mare (anche la regina per la verità, ma consideriamo questo evento una bonaria eccezione), in “Arlo” il padre, durante un tentativo di dare un prezioso insegnamento al figlio bamboccione, mette un piede in fallo e viene travolto da un fiume in piena. Completate voi la serie; in ogni caso, il simbolismo è chiaro: quando cercherete di impartire al vostro bimbo quei pochi insegnamenti che siete riusciti a carpire da una vita infame, verrete travolti dalle circostanze e perirete miseramente.

Poi il bimbo o la bimba cresceranno e cominceranno a guardare Harry Potter e Star Wars. Ma, per i padri, la situazione non migliorerà.