Tutte le vignette

Sono vignette varie, su vari temi, senza un argomento comune, che realizzo quasi giornalmente. I personaggi sono tutti quelli che mi sono venuti in mente: la Dottoressa Sberloni, il nonno col nipote, il piccolo Gabriele, la Famiglia Signappola, il Professor Dindiot… Manca solo il Dino da Sandrà che per motivi di fama ha un sito tutto suo: www.dinodasandra.it

La vera storia dei Giorni della Merla

Ci sono varie versioni della storia dei Giorni della Merla (tradizionalmente considerati i giorni più rigidi d’inverno). Secondo una di esse, la Merla che in origine era bianca si nascose in un comignolo per sfuggire al freddo atroce di fine Gennaio. A quell’epoca il Gennaio finiva il 28 (o il 29, come da Calendario Giuliano) ma per sorprendere la Merla rubò 3 giorni a febbraio. La Merla dovette rimanere nascosta più del previsto e uscì da comignolo tutta nera. In altre versioni della storia, la merla diventò grigia (e infatti le femmine della merla sono grigie).

Ma in questo periodo di cambiamenti climatici, mi piace riscrivere la storia così:
Febbraio era alle porte
il sole batteva forte
la merla dal candido manto
si abbronzò cosi tanto
che da bianca qual era
divenne completamente nera

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Non c’è da stupirsi che l’Italia sia un popolo di menefreghisti, disonesti e truffatori, anche a scapito della qualità della vita nel Belpaese (qualità della vita che potrebbe essere di moolto superiore, con piccoli accorgimenti nella vita di ciascuno – ad esempio, se tutti non cercassero di fottere gli altri).

E’ un circolo vizioso: la società si comporta male, quindi stimola nelle classi dirigenti comportamenti viziosi che innescano meccanismi che insegnano alla società (in)civile a comportarsi male. Fra 500 anni in Italia le persone si azzanneranno al collo sulla pubblica via.

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