Aldo vive da 11 anni mangiando solo merda

Oggi abbiamo il piacere di raccontare la storia di Aldo. Ciao, Aldo.

Ciao ragazzi! Che dire? Tutto cominciò un maggio odoroso di 11 anni fa. Avevo appena letto i libri di Brachia Papurveda, che sosteneva che ci si può nutrire solo di Prana, forza vitale, ma non ero ancora pronto per un passo così importante. Fu la lettura di un romanzo di Fabio Volo a portarmi verso la luce.

Racconta, racconta.

Mi resi conto che l’organismo umano necessita veramente di poche sostanze per mantenersi. Ci sono atleti che si nutrono solo di barrette dal sapore nauseabondo, ho conosciuto lanciatori di giavellotto molto muscolosi che si mangiano solo le unghie e modelle strafighe che rosicchiano insalata da mane a sera. Ma l’illuminazione la ebbi quando vidi Paolo Brosio raccontare l’ultima apparizione a cui aveva assistito a un gruppo di campioni di PES. C’è chi nutre la mente di merda, chi nutre il proprio spirito, io potevo nutrire certamente il mio corpo! Dimmi, hai mai visto una mosca morire di fame?

Cominciai a mangiare la mia stessa merda ma, per colpa del secondo principio della termodinamica, ero sempre più stanco e cagavo sempre meno. Bruciare i libri di Fisica 2 non mi aiutò a liberarmi della spossatezza, né delle emorroidi.

Fu qui che ebbi una nuova intuizione. Chiaramente, non ero obbligato a mangiare solo la mia stessa merda. Potevo nutrirmi anche di quella degli altri! Cominciai a frequentare i bagni pubblici, le discariche abusive, i campi nomadi e le riunioni di partito. Imparai ad apprezzare una tazza di diarrea fumante, così come un panetto di cacca croccante appena sfornata.

E ora come ti senti?

Non sono mai stato meglio. Finalmente posso direi di essere felice di vivere in un mondo di merda!