Autore: brusco

  • LeoVerso v.1.0.1

    LeoVerso v.1.0.1

    Volevamo un universo senza tristezza, senza guerre e senza compiti per le vacanze. Poiché l’attuale non sembra rispondere a queste esigenze, abbiamo deciso di crearne uno nuovo con l’aiuto di un computer e dell’AI (Claude Sonnet).

    Qui trovi la versione 1.0.1 dell’Universo creato da Tina Leo e Gigi. Puoi muoverti con le frecce; funziona sia su telefonino che su computer. Abbiamo utilizzato Javascript CSS e HTML.

    Clicca qui.

    Questo è il prompt che abbiamo usato per la versione 1.0.0. Ma c’era un bug…

    crea in javascript css e html un universo tridimensionale dove cammino su una griglia. la vedo in proiezione prospettica. io sono un gerbillo e vedo solo la griglia. posso andare avanti indietro destra e sinistra con le frecce.  
      per mobile metti le frecce come bottoni sullo schermo. non voglio il titolo del gioco punteggi o altre cose. solo la griglia 2d il punto di vista del gerbillo e la possibilità di muovermi. la posizione è una coppia di interi che 
      vanno da -100 a 100. quando arrivo a 101 ritorno a 100. così posso andare avanti all'infinito.

    Il gerbillo stava fermo, poteva solo ruotare. In realtà il mondo si muoveva con lui. E allora abbiamo detto a Claude:

    bello ma non vado avanti e indietro solo destra e sinistra   

    Ora però il Gerbillo è tutto solo in un universo apparentemente infinito privo di qualsiasi riferimento. Non c’è nemmeno una nocciolina per il nostro piccolo amico.

    Il Gerbillo non sa che in realtà l’universo è fatto di blocchi tutti uguali: quando esce da un blocco entra in un altro, come Pacman.

    Chissà se anche il nostro universo è infinito oppure è tutto un trucco. Anche noi tutto sommato siamo soli nell’universo come il Gerbillo.

    Continua…

  • Ferrari Luce

    Ferrari Luce

    Cosa ne pensate? Il Dino (Gommista di Maranello) dice “abbiamo cambiato anche lo stemma. A ogni modo, musso o caval, non posso comunque permettermela”.

  • Sinner

    Sinner

    Un videogioco difficilissimo: gioca qua.

  • Sparasi (asparagi coltivati)

    Sparasi (asparagi coltivati)

    Sparasi (asparagi coltivati)

    Sono i germogli giovani della pianta Asparagus officinalis, l’asparago comune coltivato.

    Bianchi: crescono sotto terra o coperti dalla luce, quindi non sviluppano clorofilla. Hanno gusto più delicato.
    Verdi: crescono esposti al sole, sviluppano clorofilla e hanno un sapore più intenso.
    Molto diffusi in Veneto (es. Asparago Bianco di Bassano DOP).
    Si cucinano bolliti, al forno, nei risotti, con uova o in frittata.

    Sparasine (asparagi selvatici)

    Sono i germogli spontanei di specie selvatiche del genere Asparagus acutifolius (asparago selvatico).

    Più sottili rispetto agli asparagi coltivati.
    Colore verde scuro.
    Hanno un gusto più deciso e leggermente amarognolo.
    Crescono spontaneamente in campagna, zone cespugliose e margini dei boschi.
    Molto usati per risotti, frittate e paste.

    Bruscansi

    Sono i giovani germogli del Ruscus aculeatus (pungitopo).

    Pianta spontanea con foglie rigide e pungenti e bacche rosse.
    I germogli si raccolgono in primavera quando sono teneri.
    Hanno un gusto leggermente amarognolo, simile agli asparagi selvatici ma più particolare.
    Sono tradizionali in alcune zone del Veneto (sulla Rocca di Garda).

    Bruscandoli

    Sono i giovani germogli del Humulus Lupulus.

    Crescono come tralci teneri di una pianta rampicante spontanea.
    Si raccolgono in primavera.
    Sono molto apprezzati in Veneto e Friuli.
    Gusto delicato, leggermente erbaceo.
    Spesso usati per risotti, frittate, minestre e pasta.

    E poi ancora:

    Tàmas / Tamaro / Stracciabraghe

    Germogli della Dioscorea communis (ex Tamus communis).

    Germogli giovani commestibili solo quando molto teneri e cotti
    Pianta rampicante
    Bacche rosse tossiche da adulte
    In Veneto e Friuli viene raccolta per risotti e frittate

    Da adulta la pianta può essere irritante/tossica.

    Vitalba

    Germogli giovani della Clematis vitalba.

    Rampicante spontanea molto diffusa
    I germogli molto giovani vengono usati in alcune tradizioni locali
    Spesso per frittate

    Va raccolta solo molto giovane perché contiene sostanze irritanti.

    Silene / Sclopit / Carletti

    Silene vulgaris

    Non è un germoglio come gli asparagi, ma una pianta spontanea primaverile molto usata al nord-est
    Foglie tenere ottime in risotti, gnocchi e frittate

    Urtica dioica

    Germogli primaverili molto usati per risotti, pasta fresca, minestre.

    Raccoglili con i guanti mi raccomando!

    Aglio orsino

    Allium ursinum

    Foglie dal profumo d’aglio, cresce nei boschi umidi ed è usato per pesto e frittate

    Da non confondere con il Convallaria majalis che è tossico.

    Importante:

    La raccolta spontanea richiede esperienza: alcune piante possono essere confuse con specie tossiche. Se non sei sicuro al 100%, meglio evitare la roulette russa da risotto!!!

  • Nuovo Videogioco: lo Stretto di Hormuz

    Nuovo Videogioco: lo Stretto di Hormuz

    Porta i barili attraverso lo stretto di Hormuz senza esplodere sulle mine. https://www.nicolabrusco.com/hormuz/

  • Videogioco: Leo mangia le Nutelle

    Videogioco: Leo mangia le Nutelle

    Il videogioco più pazzurdo dell’estate: Leo cerca di mangiare le Nutelle che diventano sempre più veloci.

    Gioca gratis qui.

  • Progetto “BRAINROBOT” – Il sapere in movimento

    Progetto “BRAINROBOT” – Il sapere in movimento

    Il progetto “BRAINROBOT” è un’attività laboratoriale interdisciplinare che ha coinvolto gli studenti della classe 1AI4, continuato poi in seconda in un percorso innovativo e creativo, unendo informatica, robotica, italiano e storia. L’obiettivo è stato quello di ideare e realizzare un gioco a squadre in cui un robot si muove verso il traguardo rispondendo correttamente a domande di cultura generale.


    Fase 1 – Ideazione e raccolta dei contenuti

    Il progetto è iniziato con un lavoro di ricerca nelle ore di Italiano e Storia, durante le quali gli studenti hanno selezionato argomenti significativi studiati durante l’anno scolastico. In piccoli gruppi, hanno elaborato domande e risposte relative a testi letterari, eventi storici, autori, concetti grammaticali e fatti culturali, curandone la chiarezza linguistica e la correttezza dei contenuti. Questa fase ha permesso di consolidare le competenze di sintesi, scrittura e comunicazione, trasformando le conoscenze teoriche in elementi di gioco.


    Fase 2 – Progettazione logica e sviluppo informatico

    Parallelamente, nel laboratorio di Tecnologie Informatiche, gli studenti hanno progettato la logica del gioco utilizzando Flowgorithm, ambiente di sviluppo visuale utile per rappresentare graficamente il flusso delle decisioni. In questa fase hanno definito le regole: come far avanzare il robot dopo una risposta corretta, come gestire gli errori e come determinare il vincitore.
    Successivamente, il codice è stato tradotto automaticamente in Python, linguaggio che ha permesso di rendere operativo il progetto e di adattarlo per il controllo del robot Mbot2. Gli studenti hanno imparato a testare, correggere e migliorare i programmi, approfondendo i principi di debugging e problem solving.


    Fase 3 – Robotica e interazione con CyberPi

    Dopo la parte logica e di programmazione, i gruppi si sono dedicati alla connessione tra software e robot reale. Utilizzando Makeblock/mBlock, gli studenti hanno configurato il robot Mbot2 e il dispositivo CyberPi, che funge da interfaccia per le risposte del quiz e da schermo per i punteggi.
    Alcuni si sono occupati del montaggio e della calibrazione dei robot, mentre altri hanno perfezionato il codice per far reagire il robot ai comandi e alle risposte ricevute. In questo modo, ogni componente del gruppo ha potuto contribuire in base alle proprie competenze e interessi, sperimentando la collaborazione e il peer tutoring.


    Fase 4 – Condivisione, gara e presentazione pubblica

    La conclusione del progetto è avvenuta con un evento finale, una vera e propria “sfida del sapere” tra squadre. In laboratorio, gli studenti hanno messo in gioco le proprie conoscenze e abilità tecniche: per ogni risposta corretta, il robot avanzava di una casella; per ogni errore, il robot “sbandava” o si fermava.
    La gara è stata anche un momento di valorizzazione pubblica del lavoro svolto: ogni gruppo ha illustrato le proprie scelte progettuali, mostrando il funzionamento del robot e spiegando il percorso seguito per arrivare alla versione finale del gioco.


    Un’esperienza formativa e coinvolgente

    BRAINROBOT” ha rappresentato un’esperienza didattica completa e stimolante. Gli studenti hanno sviluppato competenze digitali, logiche, linguistiche e sociali, imparando a lavorare in gruppo, a condividere conoscenze e a tradurre idee in soluzioni concrete.
    Il progetto ha dimostrato come la tecnologia possa diventare un ponte tra le discipline, capace di unire la creatività delle materie umanistiche alla precisione dell’informatica, trasformando il laboratorio in un ambiente di apprendimento dinamico, cooperativo e ricco di significato.

  • Come si chiamano le Chiacchiere di Carnevale?

    Come si chiamano le Chiacchiere di Carnevale?

    Le chiacchiere o chiacchere sono un dolce croccante di Carnevale a forma di nastri cosparsi (a volte ma non sempre) di zucchero a velo.

    Ma come si chiamano veramente?

    Il filmato: https://www.youtube.com/shorts/a_m0AwFJDms

    In Veneto i Galani

    Nel Veneto Orientale le Sossole

    In Friuli Venezia Giulia ai Crostoli

    Più in generale, in Italia sono le Chiacchiere

    Piemonte, Val d’Aosta, Liguria: le Bugie

    In alcune zone del Piemonte, Cuneese Astigiano e Monferrato sono le Gasse.

    Tra Piemonte e Lombardia Gale o Gali

    In Val D’Aosta hanno un nome francese: Merveilles.

    Frappe nel Lazio

    Cenci in Toscana

    Sfrappole in Emilia Romagna

    Intrigoni nell’Emilia Romagna Occidentale

    Cioffe in Abruzzo

    Sfrappe nelle Marche

    Fiocchi in qualche pasticceria del Nord-Ovest

    Maraviglias in Sardegna

    Cunchielli nel Molise