Dino è l’IA di Sandrà: una finta “intelligenza artificiale” che risponde a qualsiasi domanda con un proverbio in dialetto veneto/veronese. A volte cade a fagiolo, a volte è fuori contesto. Di sicuro è più coerente di Emma.
Come funziona? C’è una piccola IA vera che gira dentro il browser.
Una base dati di 1800 proverbi
Dino conosce circa 1800 proverbi (magari ne aggiungerò ancora). Non ne pesca uno a caso: cerca di scegliere quello più attinente alla tua domanda.
Primo problema da risolvere: tu (probabilmente) scrivi in italiano corrente, mentre i proverbi sono in dialetto — due lingue che un computer fatica a mettere in relazione.
La soluzione è nella traduzione tramite IA di ogni proverbio in italiano (necessaria anche perché i modelli di IA sono in italiano).
A questo punto c’è un piccolo modello di intelligenza artificiale (un cosiddetto modello di embedding) che trasforma le frasi in numeri: ogni frase diventa una lista di coordinate che ne rappresenta il significato. Frasi che vogliono dire cose simili finiscono “vicine” in questo spazio di numeri, anche se usano parole diverse.
Cosa succede quando premi «Invia»
- Ogni proverbio è stato tradotto una volta sola, in anticipo, in una parafrasi italiana, e quella parafrasi è già stata convertita in numeri. Questi “significati” pre-calcolati viaggiano insieme al sito.
- Quando scrivi la tua domanda, Dino la trasforma al volo nei suoi numeri, sul tuo dispositivo usando transformers.js.
- Confronta i numeri della domanda con quelli di tutti i proverbi e li ordina dal più affine al meno affine (similarità del coseno).
- Tra i più vicini ne pesca uno a sorte: così resta sempre un pizzico di imprevedibilità, e Dino non diventa noioso. Si ricorda anche quali ti ha già detto, per non ripeterli.
Il modellino usato è volutamente leggero e multilingue
( https://huggingface.co/Xenova/multilingual-e5-small ), così capisce l’italiano e gira anche su un telefono. L’animazione dei puntini “mentre Dino ci pensa” serve a dare ritmo alla conversazione e a coprire il momento in cui il modello si sta scaldando.
La privacy: la tua domanda non esce dal tuo dispositivo
Questa è una parte fondamentale. Dino non è una di quelle IA che spediscono ogni tua parola a un server dall’altra parte del mondo: il “cervello” del Dino viene scaricato una volta sola dal sito (un modellino di circa 130 MB) e poi resta nella cache del tuo browser. Da quel momento tutto il lavoro avviene in locale, sul tuo dispositivo.
In concreto, questo significa che:
- la tua domanda non viene inviata a nessun server e non viene salvata da nessuna parte;
- non viene usata per addestrare nessuna intelligenza artificiale;
- niente cookie di tracciamento, niente profilazione, nessun dato venduto a terzi;
- non ti si chiede né nome, né email, né numero di telefono;
- appena ricarichi o chiudi la pagina, la conversazione sparisce.
Anche il modello e le librerie che lo fanno funzionare sono serviti dal sito stesso: il tuo browser non ha bisogno di contattare nessun servizio esterno. In due parole: puoi chiedere a Dino ciò che vuoi — anche le domande più calde — perché nessuno legge, nessuno registra, nessuno giudica. Resta tutto tra te e Dino.
Provalo
La prima volta concedi a Dino qualche secondo per “svegliarsi” (sta scaricando il suo cervello); dalla seconda domanda in poi è immediato. Fagli una domanda seria, o una sciocchezza: la saggezza contadina veronese ha un proverbio per tutto.
Visita Dino qui: www.dinodasandra.com